Balle in Piazza
-- October 23, 2007 @ 1:53 pm
Filippo Ceccarelli, la Repubblica
Chi vuol essere milionario basta che ne annunci in piazza almeno mezzo milione. Perché di lì a poco, nell´immancabile tripudio della folla-record, il raddoppio verrà evocato come l´abbagliante entità che unifica, ordina, stupisce e si rispecchia in se stessa. E infatti: «Siamo un milione!» si è sentito gridare sabato scorso dal palco di San Giovanni alla manifestazione della sinistra radicale. (more…)
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La sinistra senza più classe. Come si è giunti al tramonto dell´egemonia operaia
-- October 12, 2007 @ 5:06 pm
Gad Lerner, La Repubblica
Ora che la sinistra non vive più la fabbrica come epicentro di un ordine sociale da ribaltare; ora che Piero Fassino rilascia interviste simpatizzanti con il capo azienda Sergio Marchionne subendo il “no” dei lavoratori Fiat alla sua politica; ora che Walter Veltroni condanna come anacronistica “l´invidia sociale”, e lo fa nel capannone dismesso del Lingotto post-industriale: come stupirci se gli operai recidono anche l´ultimo legame simbolico tra gli stabilimenti produttivi e la politica? (more…)
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La fabbrica dal dopoguerra allo sgretolamento negli anni Ottanta. Una storia italiana
-- October 12, 2007 @ 5:03 pm
Guido Crainz, La Repubblica
Il faticoso affermarsi e il rapido scomparire della fabbrica dal nostro immaginario collettivo aiuta a comprendere meglio la storia del paese: suggerisce ritardi e pigrizie, speranze e retoriche, e precoci smemoratezze. Ancora nel secondo dopoguerra il suo ruolo non appare sempre centrale: «il lavoratore dei campi - diceva Pio XII - rappresenta ancora l´ordine naturale voluto da Dio», mentre «accade troppo spesso che il capitale muova di qua e di là il lavoro e l´uomo stesso come palle da giuoco». (more…)
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Che cosa resta del mito operaio
-- October 12, 2007 @ 4:59 pm
Luciano Gallino, La Repubblica
Tutte le cose da cui siamo circondati e che usiamo, in una giornata qualunque, sono uscite da una fabbrica. Da lì vengono, si sa, l´auto, il frigorifero e il televisore. Ma da una fabbrica sono usciti pure la tazzina del caffè e il tavolo su cui posa, i vetri della finestra e le piastrelle del bagno, il Dvd che ascoltiamo e la carta su cui è stampato questo articolo, la serratura della porta e la cabina dell´ascensore. Le cose uscite da una fabbrica rendono (quasi sempre) più comoda la vita. Usando un computer portatile, alla luce d´una lampada alogena, nel tepore diffuso da una caldaia a gas, tutt´e tre usciti da una fabbrica, è anche più agevole scrivere che le fabbriche sono ormai in via di estinzione. (more…)
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